Non prendere in considerazione solamente il cappotto termico, perché non è l’unica via che merita di essere considerata.
appotto termico sì, cappotto termico no. Chi sta pensando di migliorare l’efficienza energetica della propria casa spesso si trova davanti a questa domanda. Ma non esiste solo il cappotto termico. C’è un’alternativa più economica e meno invasiva: l’insufflaggio. Ma come funziona davvero, e perché potrebbe essere la scelta giusta per tante persone? Scopriamo differenze e vantaggi (o svantaggi).
Insufflaggio e cappotto termico: cosa cambia e vantaggi (o svantaggi)
Il cappotto termico è una soluzione molto nota per migliorare l’isolamento termico di una casa. Prevede l’applicazione di uno strato di materiale isolante sulla superficie esterna delle pareti. Se fatto bene, è capace di ridurre in modo significativo la dispersione di calore, migliorando il comfort abitativo e diminuendo i costi delle bollette. Ma l’installazione è lunga, costosa e, soprattutto, invasiva. Bisogna lavorare sulle pareti esterne, il che comporta disagi per i residenti, oltre che una spesa piuttosto alta, soprattutto se si vive in un condominio.

Molto meno costosa (www.costituentecologista.it)
L’insufflaggio, invece, è una soluzione molto meno costosa e meno invasiva. Prevede l’iniezione di materiali isolanti (come la cellulosa o la fibra di vetro) all’interno delle pareti esistenti, attraverso dei piccoli fori praticati a livello del muro. Questo metodo non richiede lavori sulle facciate esterne, e l’operazione può essere svolta in poche ore. Non solo è più economico, ma permette anche di risparmiare in tempi più brevi rispetto a un cappotto termico, che richiede un processo più lungo e un investimento maggiore.
Parliamo di numeri. Il cappotto termico, per quanto possa portare a risparmi importanti sulle bollette energetiche, ha un costo che può superare facilmente i 100 euro al metro quadrato. Se si considera un appartamento medio di 100 metri quadri, parliamo di una spesa di circa 10.000 euro, senza contare i costi aggiuntivi per la manodopera. E questi numeri aumentano se il lavoro riguarda un condominio, dove bisogna rifare l’isolamento dell’intero edificio.
L’insufflaggio, invece, costa circa la metà, o addirittura meno. Il prezzo si aggira intorno ai 20-30 euro al metro quadrato, ma la spesa totale dipende dal tipo di pareti e dalle dimensioni dell’immobile. Per esempio, se si lavora solo sull’interno delle pareti, i costi si riducono ulteriormente. Con circa 3.000-5.000 euro, è possibile ottenere un isolamento termico che, pur non essendo pari a quello del cappotto termico, è comunque molto efficace. E questo senza dover ristrutturare l’esterno della casa o dover affrontare disagi duraturi.
Ciononostante, l’insufflaggio rimane comunque la scelta migliore per la coibentazione della casa, soprattutto perché ha un costo minore e un’infinità di benefici. Per la precisione, tutti coloro che vogliano installarlo su un’abitazione di 80-100 metri quadri devono sborsare tra i 2.000 e i 2.500 euro. Il tradizionale cappotto termico avrebbe invece un costo di 8.000-12.000 euro.








