Ecologia

Il trucco “dello stendibiancheria” che profuma tutta casa: dire che è geniale è poco

trucco pulizia casa
Pulizia casa, questo metodo è davvero utile (www.costituentecologista.it)

Esiste un modo per far sì che la tua casa profumi completamente, ed è tutto tranne che molto costoso: scopriamo di più a riguardo.

Le mollette per il bucato stanno quasi sempre nello stesso posto. Nel cestino dello stendibiancheria, nel cassetto della lavanderia, infilate in qualche barattolo di plastica. Servono a bloccare le magliette quando c’è vento. Fine della storia. E invece no.

Negli ultimi tempi stanno circolando sempre più spesso in cucina, negli armadi, perfino in macchina. Non per stendere i panni. Per profumare l’aria. Il motivo è semplice. Il legno assorbe gli odori. E quando lo fa nel modo giusto, li rilascia lentamente per giorni.

In cosa consiste questo metodo

Le mollette classiche, quelle di legno non trattato, funzionano quasi come una piccola spugna naturale. Le fibre del legno assorbono liquidi e aromi e poi li rilasciano piano. È lo stesso principio per cui certi cassetti vecchi continuano a sapere di sapone o di lavanda anche dopo anni.

Qui succede qualcosa di simile, solo che l’aroma viene creato prima. Di solito con spezie molto semplici: cannella, anice stellato, a volte chiodi di garofano.

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Le mollette sono di aiuto per mantenere un buon odore in casa (www.costituentecologista.it)

Si mette acqua in un pentolino, si aggiungono le spezie e si lascia scaldare. Quando l’acqua inizia a bollire, le mollette finiscono dentro e restano lì per una ventina di minuti. Durante quel tempo il legno assorbe gli aromi. Non è una magia. È solo porosità del materiale. Quando le mollette si asciugano, iniziano a rilasciare lentamente il profumo.

Il primo posto è quasi sempre l’armadio. Chi ha armadi grandi lo sa: i tessuti assorbono odori. A volte di chiuso, a volte di legno, a volte semplicemente di casa. Non è un cattivo odore, ma nemmeno neutro.

Una molletta aromatizzata appesa a una gruccia o infilata tra due pile di maglioni lascia una traccia leggera di profumo. Non è intensa come uno spray. Non invade la stanza. Resta lì.

Qualcuno le mette anche nei cassetti della biancheria, tra lenzuola e asciugamani. In questo caso il profumo tende a durare un po’ di più, perché il cassetto resta chiuso e gli aromi si disperdono meno.

Poi c’è l’auto. Qui il sistema è ancora più semplice: una molletta sulla bocchetta dell’aria. Quando parte la ventilazione, l’aria passa attraverso il legno e diffonde lentamente l’aroma. Non è un profumatore potente. Ma proprio per questo non stanca.

Cosa ambia dai deodoranti per ambienti a questo particolare trucco

Molti deodoranti per ambienti funzionano con sostanze chimiche che evaporano velocemente. L’effetto è immediato, ma spesso anche molto intenso. In alcune case si sente appena si entra.

Il problema è che l’odore è spesso artificiale e non tutti lo sopportano bene. Alcuni lo trovano troppo dolce, altri troppo persistente. Le mollette aromatizzate lavorano in modo diverso. Il legno non rilascia tutto subito. Il profumo esce piano, quasi impercettibile. A volte funziona meglio. A volte no. Dipende molto da quanto sono state impregnate e da quanto è grande la stanza.

Dopo la bollitura resta sempre l’acqua aromatizzata nel pentolino. Molti la buttano via. In realtà è una delle parti più utili. Quell’acqua contiene gli stessi oli delle spezie. Se finisce in un piccolo spruzzino, diventa una specie di ricarica naturale. Basta spruzzarne un po’ sulle mollette quando l’aroma inizia a svanire.

Il profumo torna. Non sempre intenso come all’inizio, ma sufficiente. Con il tempo il legno assorbe sempre meno. È normale. Le fibre si saturano e l’effetto diminuisce. A quel punto le mollette tornano a fare quello che hanno sempre fatto: tenere ferme le magliette sullo stendibiancheria.

Oppure restano negli armadi ancora per un po’, con quell’odore leggero di cannella che si sente appena quando si apre il cassetto. Non è molto. Ma spesso basta.

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