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La Bayer acquisisce la Monsanto: ma che ne sarà de le azioni Monsanto?

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Se stiamo parlando di ecologia e di un mondo che risulti eco sostenibile, il solo nome Monsanto fa venire i brividi. Chiunque abbia un po’ di curiosità può cercare su un qualsiasi motore di ricerca la triste storia della Monsanto. Triste per quanto riguarda la salute e l’etica, non certo per i profitti ricavati dall’azienda e dai suoi investitori.

La società è nata nel 1901 ed all’inizio produceva saccarina. Alla fine del 1929 la Monsanto acquisisce il brevetto per il PBC, un composto chimico che viene subito messo in produzione su larga scala, ma già negli anni ’30 si scopre che il PBC è tossico. Ma in Monsanto non hanno esattamente un’idea di che cosa sia l’etica, e la società semplicemente orienta le proprie strategie al guadagno. Negli anni ’40 produce diossine e il famoso pesticida 245T, utilizzato successivamente su larga scala in Vietnam.

Negli anni ’80 viene messo in produzione il glifosato. Grazie a questa scoperta la Monsanto fa numeri da capogiro, con ricavi annui esorbitanti. Negli anni ’90 vengono prodotte le sementi sterili super resistenti naturalmente transgeniche.

Fino al grande avvento su larga scala d’internet la Monsanto ha fatto da padrone ai mercati borsistici, quando però la diffusione delle notizie è diventata massiva, l’opinione pubblica a avuto da ridire sugli aspetti etici più volte tralasciati della società.

Sono iniziate le giuste denunce e i risarcimenti da capogiro.

La Bayer ha acquisito la Monsanto

Nella primavera di quest’anno la Bayer, altro colosso farmaceutico, ha finalizzato l’acquisizione di Monsanto. Il titolo Bayer ha nello stesso giorno registrato un crollo dovuto alla pubblicazione dell’ennesima sentenza di risarcimento a carico di Monsanto.

Attualmente, la Bayer, ha dichiarato che eliminerà completamente il marchio Monsanto, naturalmente pensando a tutte le associazioni negative legate al nome.

Dal punto di vista degli investimenti di borsa la Bayer risulta un’azienda solida per tanto si considera l’acquisizione vantaggiosa, e comprare nei momenti di crollo, si sa, da sempre la possibilità di fare degli ottimi guadagni.

Dal punto di vista etico speriamo fortemente che la Bayer si dimostri quanto meno un po’ più attenta alla salute e all’ecologia rispetto a quanto non è stato il passato.

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